Bernardo Panzeca – Cielo
Il cielo donò il sole all’uomo, ma egli lo scambiò per un pallone.
Il cielo donò il sole all’uomo, ma egli lo scambiò per un pallone.
Quando una fata fa un incantesimo, il cielo si tinge del rosa dell’alba.
Dalla finestra scorgo il cielo: oggi mi assomiglia, triste e cupo, abitato da nuvole grigie. Solo un lieve scorcio più chiaro fa sperare, con sollievo, ad un’apertura di serenità. Anche lui, sempre in movimento come la vita, ci illuminerà, ancora, di luce e calore di giorno e, stellato, brillerà di notte.
Il tramonto. Un sipario che cala sulle bellezze del giorno, un manto incantevole che va…
Quando la luna sconfigge il potente sole è ora di pensare alla sera; alla notte,…
Che il cielo perdoni ai malvagi. Dopo averli puniti.
Nessuno ha idea di quanto viaggino le nuvole, di come il cielo sopra di noi sia un continuo incrociarsi di disegni incomprensibili, e di colori che possono gelare il sangue o bruciarlo in un attimo. Nessuno ha idea di come i cieli colorino i volti e gli sguardi, mentre le luci artificiali danno sempre la stessa immagine, rendono fisse le espressioni e persino gli stati d’animo.