Bernardo Panzeca – Cielo
Il cielo donò il sole all’uomo, ma egli lo scambiò per un pallone.
Il cielo donò il sole all’uomo, ma egli lo scambiò per un pallone.
Come un utimo amico, questa sera sto cercando teora che tutto muore e che ho…
Tornò a guardare il cielo stellato, con lo spicchio di luna crescente – la sua preferita – che inondava di luce soave il luogo in cui si era trovata. Fu allora che ricomparve la sensazione che l’Infinito e l’Eternità procedessero tenendosi per mano, e che bastasse contemplare uno di essi – magari l’Universo senza limiti – per notare la presenza dell’altro: il tempo che non finisce mai, che non passa, che permane nel presente, dove sono custoditi i segreti della vita.
Un cielo stellato dà nota al creato.
Se sei a terra guarda il cielo. Vedrai tante cose passare.
La notte illumina le stelle, si aprono gli occhi del cielo.
Infinite stelle stanno sopra di noi, vivono dei nostri sguardi, mendicanti celesti, rocce d’argento nell’universo, e noi due stiamo qui giù, baciati dall’amore, e vi disprezziamo perché noi siamo luce e voi non siete niente.