Marco Giannetti – Cielo
Punto al cielo e, mal che vada, avrò vagabondato tra le stelle.
Punto al cielo e, mal che vada, avrò vagabondato tra le stelle.
Come tutto è quieto, calmo e solenne, affatto diverso da quando correvo […] da quando correvamo gridando e ci battevamo! […] In modo diverso strisciano le nuvole su questo cielo alto, infinito. Come mai prima questo cielo alto non lo vedevo? E come sono felice di averlo finalmente conosciuto! Sì! Tutto è vuoto, tutto è inganno tranne questo cielo infinito. Nulla, nulla esiste, tranne questo. Ma anche questo non esiste, non c’è più nulla, fuorché il silenzio e la quiete.
Il debole muoversi delle stelle non è movimento, ma respiro del cielo.
Il cielo é una sfera infinita il cui centro é ovunque e la circonferenza in nessun posto.
Volano via i miei chissà, i miei vorrei, come uccelli liberi nel cielo.
Dolcezza infinita di donna, non ti dico ti amo… per me amare vuol dire donare…
Vorrei poterle regalare un po’ degli anni miei senatore, forse i miei durano pochi e non diventeranno mai 90 di vissuta saggezza, ma a lei sono grato per avermi insegnato la vita… questo è il mio semplice augurio. Con la stima di sempre.