Bernardo Panzeca – Libertà
Per essere felici basta poco. Un cellulare spento e delle nuvole che pascolano.
Per essere felici basta poco. Un cellulare spento e delle nuvole che pascolano.
A volte mi chiedo se non sia proprio la libertà la nostra unica catena.
Andare sull’altalena e andare a cavallo dà lo stesso battito di euforia: si chiama libertà.
Il caso presume libertà, più libertà rispetto alla necessità. Per scoprire una verità sul lavoro della casualità, si dovrebbe cercare di partire da tutte le direzioni possibili. Andando a caso per una via, in un tempo indefinito e in stato di ubriachezza o cecità, si finirà per toccare e percorrere ogni angolo, anche il più remoto, o anche chiusi in una stanza, in un tempo indefinito, senza volerlo, toccheremmo, prima o poi, ogni cosa presente. La luce e la via dei ciechi, sono nel lavoro del caso.
Poter essere liberi da costrizioni, da violenze, da guerre. Potersi esprimere, poter scegliere un’ideale. Non c’è cosa più importante della libertà. Poter scegliere la vita e la libertà di vivere.
Siamo liberi, godetevi questa libertà in ogni attimo della vita in ogni istante, questa libertà generata dall’amore Dio e una forza universale.
Strappiamo il grigio anonimo della circostante realtà e scopriamo la luce del cielo, del mare, della bellezza, della libertà.