Biagio Vuolo – Abitudine
Non dobbiamo sottovalutare mai le provviste primarie, quando finiranno le rimpiangeremo.
Non dobbiamo sottovalutare mai le provviste primarie, quando finiranno le rimpiangeremo.
Se impieghi il tuo presente, per scavare nel tuo passato, il futuro te lo vedrai negato.
Ci sono cose che sai già come andranno a finire, eppure le inizi lo stesso.
Non nelle novità ma nell’abitudine troviamo i piaceri più grandi.
Non è l’abitudine che mi fa paura, è l’abituarsi all’abitudine che mi desta qualche preoccupazione.
A volte facciamo certe cose proprio sapendo che tanto non avranno né strascichi né futuro……
L’uomo è capace di apprendere poche cose alla volta e vede solo ciò che accade dinanzi a lui, qui e adesso; non riesce a figurarsi una serie di processi che avvengono simultaneamente, per quanto essi siano legati o complementari gli uni agli altri.
Se impieghi il tuo presente, per scavare nel tuo passato, il futuro te lo vedrai negato.
Ci sono cose che sai già come andranno a finire, eppure le inizi lo stesso.
Non nelle novità ma nell’abitudine troviamo i piaceri più grandi.
Non è l’abitudine che mi fa paura, è l’abituarsi all’abitudine che mi desta qualche preoccupazione.
A volte facciamo certe cose proprio sapendo che tanto non avranno né strascichi né futuro……
L’uomo è capace di apprendere poche cose alla volta e vede solo ciò che accade dinanzi a lui, qui e adesso; non riesce a figurarsi una serie di processi che avvengono simultaneamente, per quanto essi siano legati o complementari gli uni agli altri.
Se impieghi il tuo presente, per scavare nel tuo passato, il futuro te lo vedrai negato.
Ci sono cose che sai già come andranno a finire, eppure le inizi lo stesso.
Non nelle novità ma nell’abitudine troviamo i piaceri più grandi.
Non è l’abitudine che mi fa paura, è l’abituarsi all’abitudine che mi desta qualche preoccupazione.
A volte facciamo certe cose proprio sapendo che tanto non avranno né strascichi né futuro……
L’uomo è capace di apprendere poche cose alla volta e vede solo ciò che accade dinanzi a lui, qui e adesso; non riesce a figurarsi una serie di processi che avvengono simultaneamente, per quanto essi siano legati o complementari gli uni agli altri.