Blessing Sunday Osuchukwu – Stati d’Animo
Ho conosciuto persone ricche e ho conosciuto persone povere. E più che le osservo più che sono convinto che queste ultime sono le più umane, solidali e forse anche le più felici.
Ho conosciuto persone ricche e ho conosciuto persone povere. E più che le osservo più che sono convinto che queste ultime sono le più umane, solidali e forse anche le più felici.
Ho sempre preso i difetti degli altri come motivo per migliorare. Ho accolto le critiche e accettato che ci sarà sempre qualcuno capace di arrivare più in alto di me. Tutto questo non mi ha mai fatta sentire “Inferiore” anzi. Mi ha fatto capire che dalle persone migliori posso imparare e dalle peggiori posso solo guardarle e sentirmi fortunata/o per non essere come loro.
Caro cuore deluso, maltrattato e usato. Care emozioni sprecate e vissute nell’illusione. Cara mente che non riesci mai a spuntarla con i sentimenti e a far valere la ragione su essi. Vi chiedo scusa… Scusatemi se sono una persona che vive di sentimenti e che in certi valori ancora ci crede. Scusa cuore se ho permesso ad alcune persone di ferirti. Scusatemi emozioni se non ho valutato bene a chi donarvi. Scusa mente mia, che mi illumini sempre, mi consigli con quel tuo sesto senso ma pur di seguire il cuore non ascolto. Scusate se sono una persona che vive di emozioni e crede nell’amore.
Mi spezzavi il cuore. Minuto per minuto. Mi giuravi amore e mentivi, ma un giorno capirai quanto era grande il mio amore per te e tornerai. Peccato che io non ci sarò più ad aspettarti.
L’unico vero rammarico che peserà sullo stato d’animo sarà quello che riguarderà l’amore. Si, l’amore che non hai volutoesternare quando potevi e nel tempo che dovevi!
Le parole che non escono restano impigliate nelle trame dei minuti, delle ore, nei capelli lasciati liberi al vento di speranza, alla luce el sole, nelle lacrime che gli occhi inghiottono per paura o per orgoglio. Restano impigliate nei ricordi e diventano fitta selva, e lì, tra fiori e rovi, tra spine e amori, resteranno impigliati anche i desideri e le tentazioni, resteranno imbrigliati i gesti e le intenzioni, resteremo incatenati noi, le nostre mani e i nostri cuori. Le parole che non escono sono ami pericolosi, già arrugginiti, sono armi per suicidi.
Sono stanco, stanco dei “sì signore”, della mia vita barattata senza pudore, dei miei sogni che non hanno vita, di tutte le albe attese nei silenzi, come il sorriso di circostanza ed allora cerco riparo nelle parole, quelle parole che in qualche modo scaldano il mio cuore.