Boy George (George Alan O’Dowd) – Omosessualità
La gente crede ancora che gli etero facciano l’amore e i gay solo sesso. Mi piacerebbe spiegargli che si sbagliano.
La gente crede ancora che gli etero facciano l’amore e i gay solo sesso. Mi piacerebbe spiegargli che si sbagliano.
Omofobia: omosessualità repressa, paura di se stessi.
Come un’assiomacon la mente diamo per scontatala seguente forma pensiero:”La sessualità è naturale quandoun corpo con attributi femminili euno con attributi maschili si attraggono”.Se con la mentearresa alla meraviglia d’esisterenelle imperscrutabili leggi esistenti in Natura,percepiamo l’Estasi che permea due vibranti Esseri(compresi nel proprio naturale imago di bellezza- armonia)notiamo che la tendenza di orientamento della sessualità(etero o omosessuale)con i suoi contenuti di affettività e relazione(sia espressivi che attrattivi)è una eventualità esplicativa della vitae che in Natura niente è scontato.Così comel’orientamento ad esser mancinoci indica chela tendenza ad essere di mano destranon è l’attitudine di una disciplina culturalemauno dei naturali orientamenti della vita nell’Uomo.
No, non sono frocio, anzi, sono gay!
A mio avviso, oggi il movimento omosessuale ha più bisogno di un’arte del vivere che di una scienza o di una conoscenza scientifica (o pseudoscientifica) di cosa sia la sessualità. La sessualità fa parte dei nostri comportamenti, fa parte della libertà di cui godiamo in questo mondo. La sessualità è qualcosa che siamo noi stessi a creare – è una nostra creazione assai più di quanto non sia la scoperta di un aspetto segreto del nostro desiderio.
Tu che sei un padre ignorante, disinformato e soprattutto ipocrita, smettila di dare lezioni di omofobia a tuo figlio. Può darsi che un giorno lui abbia paura o vergogna anche di te, nel solo pensare che il suo papà possa essere un gay represso che si è sposato o diventato genitore solo per nascondere la propria omosessualità.
Non si può dissertare su certi temi senza l’uso di parole o espressioni popolarizzati dai mezzi di comunicazione di massa o dalle maggioranze contro le minoranze di qualsiasi tipo e natura, anche se esse possono suonare offensive o denigratorie, il che non è il caso della parola “gay”, che almeno per me suona invece dolce, simpatica, fiorita e soprattutto molto naturale.