Buddha – Morte
In questo mondo tuttisiamo destinati a morire.Ricordandotene,come puoi serbare rancore?
In questo mondo tuttisiamo destinati a morire.Ricordandotene,come puoi serbare rancore?
Giace il cavallo al suo signore appresso,giace il compagno appo il compagno estinto,giace il nemico appo il nemico, e spessosu’l morto il vivo, il vincitor sul vinto.Non v’è silenzio e non v’è grido espresso,ma odi un so che roco e indistinto:fremiti di furor, mormori d’ira,gemiti di chi langue e di chi spira.
È meglio bruciare subito che spegnersi lentamente.
La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti… (Lettera sulla felicità)
Per molti quest’uomo è stato e non è più… destino comune di ogni animale mortale.
Non voglio raggiungere l’immortalità con il mio lavoro. Voglio arrivarci non morendo.
Per quanti varrà ancora la pena di vivere quando non si morirà più?