Camille Laurens – Morte
Leggere, è guardare la morte senza vederla, senza crederci, gli occhi aperti, gli occhi beati.
Leggere, è guardare la morte senza vederla, senza crederci, gli occhi aperti, gli occhi beati.
Voi che mi accompagnate a spallaper l’ultima passeggiatanon state a discuterne troppolasciate perdere come sono mortoil dramma vero è come sono vissutonon scambiate di male di un’ora col male di anni.
Non è la morte che ci spaventa, ma la strada che ci conduce ad essa.
Oh, dicono che la voce dei moribondi attragga la mente come un’armonia profonda. Non si fa spreco di parole quando ne restano poche, coloro che dicono le parole nel dolore dicono il vero.
O morte, com’è amaro il tuo pensiero per l’anziano che guarda al tuo volto in ogni suo momento, ben consapevole che tu sei unica certezza, di una vita vissuta attraverso tanti falsi momenti.
Porta con gioia la tua croce e quella porterà te.
Non è la morte a sottrarmi l’invincibilità, ma il sonno.