Camillo Boito – Poesia
La poesia è inconscia di sé: l’uomo non la domina, né è dominato. Scorga dall’anima o soave ruscello o furioso torrente nel vedersi ritrarre matematicamente soffra e si lagni.
La poesia è inconscia di sé: l’uomo non la domina, né è dominato. Scorga dall’anima o soave ruscello o furioso torrente nel vedersi ritrarre matematicamente soffra e si lagni.
I poeti, giovani e vecchi, leggono l’anima, non le parole.
Guardo pastelli per pensare. Scrivo colori per urlare.
È poesia il silenzio che c’è tra due sguardi che si sorridono.
Non sono io che cerco la poesia, è lei che mi cerca, nuda nel buio, per essere vestita.
Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti, né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri.
Per essere poeti bisogna avere molto tempo.