Carl William Brown – Libri
Nella loro sete di demenza, alcuni personaggi, poiché non sono soddisfatti di dire fesserie solo in tv, sui giornali o in palcoscenico, scrivono anche dei libri, ma la cosa più grave è che glieli pubblicano.
Nella loro sete di demenza, alcuni personaggi, poiché non sono soddisfatti di dire fesserie solo in tv, sui giornali o in palcoscenico, scrivono anche dei libri, ma la cosa più grave è che glieli pubblicano.
Carissima Holly,non so dove sarai né esattamente quando leggerai queste parole.Spero soltanto che la mia lettera ti trovi in buono stato e in buona salute.Non molto tempo fa mi hai sussurrato all’orecchio che non ce la fai ad andare avanti da sola. Invece puoi farcela, Holly.Sei forte e coraggiosa e supererai tutto questo.Abbiamo avuto dei momenti bellissimi, e tu hai reso la mia vita… tu sei stata la mia vita.Non ho rimpianti.Ma io sono solo un capitolo della tua: ce ne saranno molti altri.Aggrappati pure ai nostri magnifici ricordi, ma non avere paura di creartene di nuovi.Grazie per avermi fatto l’onore di essere mia moglie.Ti sarò eternamente riconoscente, per tutto.Ogni volta che avrai bisogno di me, sappi che ti sono vicino.Ti amerò per sempre.Tuo marito e il tuo migliore amico. Gerry.
Fra i vecchi libri, rari sono quelli che, in mezzo all’incomprensibile e al troppo comprensibile, hanno conservato un contenuto vivo.
In questo mondo tutto è relativo, arbitrario, convenzionale; nell’universo solo l’ignoranza è assoluta e perciò comanda.
Erano di pietra celeste, tutti fichidindia, e quando si incontrava anima viva era un ragazzo che andava o tornava, lungo la linea, per cogliere i frutti coronati di spine che crescevano, corallo, sulla pietra.
Non possiamo mai giudicare le vite degli altri, perché ogni persona conosce solo il suo dolore e le sue rinunce. Una cosa è sentire di essere sul giusto cammino, ma un’altra è pensare che il tuo sia l’unico cammino.
Una volta qualcuno ha detto: “Non ho il coraggio di fermarmi a pensare, perché se lo facessi non saprei come ripartire”.