Carl William Brown – Religione
Dicono che alla fine Dio perdonerà tutti, ed è proprio lì il problema.
Dicono che alla fine Dio perdonerà tutti, ed è proprio lì il problema.
Siamo ritornati ad esere pagani perché con la perdita della Fede e la morte di Dio non crediamo più né alla Redenzione né in un futuro senza dolore. Siamo di nuovo pagani perché per noi tutto si consuma su questa terra.
Lasciami stare ho un anima pulita. Lasciami stare ho un cuore sincero. Lasciami stare non puoi sporcare un anima che in essa c’è la forza di Dio.
Combattere l’ingordigia e l’avidità del nostro prossimo significa dichiarare guerra all’egoismo della razza umana, significa aggredire ciò che anche Kant definiva come il “male radicale” della società; in questi termini la lotta diventa dunque un dovere etico e la protesta una necessità esistenziale.
Non vado d’accordo con chi ha la presunzione del protagonismo da cattedra, né con chi continua a pronunciare provocazioni sulla mia libertà che ho trovato grazie alla Fede e rifiutandomi di conformarmi alle prigioni del mondo.Credo nei valori che Gesù ha consigliato di vivere e vivo rispettandoli per rispettarmi, poiché la mia vita non mi appartiene totalmente e prima o poi dovrò renderla a Colui che mi ha fatto il dono di viverla.A chi non sta bene come sono può anche escludermi perché, in cuor mio, so riconoscere chi mi vuole bene e mi rispetta.La vita è fatta di scelte, io ho liberamente scelto di accogliere tutto quello che la Verità mi Ha concesso di capire e scoprire nel cammino della mia vita; sola, ma non spiritualmente, o in compagnia, seguo la strada verticale anche se è difficile, ma tutto ciò che è veramente importante non è mai stato facile.
Un giorno spero di trovare Dio, per ora cercherò di trovare la strada giusta!
No, troppo stupidi ed insulsi se esistessero come islamici e cristiani ne subiscono il potere. Troppo ingenerosi se ci dispensano morte in certi termini, alla stregua di guano del pianeta, senza onorare i meriti morali che ci siamo imposti. Essendo Loro che muovono i nostri destini, chiedo a mani giunte che Si ravvedano, che vengano a dirci che non è il nostro sangue che vogliono.