Carl William Brown – Vita
Ricordatevi che chi nella vita perde, vince morendo, ma chi nella vita vince, morendo perde di sicuro.
Ricordatevi che chi nella vita perde, vince morendo, ma chi nella vita vince, morendo perde di sicuro.
Perché, a volere essere realisti, da cosa dipende il corso degli eventi se non dal caso? Nel turbinio della vita quotidiana il granello di sabbia è l’ago della bilancia. Un chiodino rotola sulla carreggiata. Nostro padre lo pesta con lo pneumatico mentre si reca alla stazione e, dovendo cambiare la gomma, perde il treno. Prende quello seguente e si siede in uno scompartimento.”Biglietto, prego”, dice il controllore. Accidenti, papà ha dimenticato di obliterare il suo. Per fortuna il capotreno è di buon umore e lo invita a sedersi in prima classe, dove sono rimasti dei posti liberi.E in prima classe nostro padre incontra nostra madre.Sorrisi, battute, chiacchiere, allusioni. Nove mesi dopo, eccoci al mondo. Da quel momento in poi, tutto ciò che viviamo nel nostro passaggio su questa terra non sarebbe mai esistito se, quella mattina un chiodo di tre centimetri arrugginito non si fosse trovato in quel posto per puro caso.
Il corpo attende silenzioso. Nella pace della notte.
La vita è solo un mezzo, il fine è sempre la musica.
Fortuna. Se non avesse gli occhi bendati non sorriderebbe a certa gente.
La vita è una giostra che ci porta su verso giorni felici e… e poi ci riporta giù nei nostri problemi, so che appesantisce il nostro essere come una zavorra, sento che il mondo va avanti,. Ma vorrei solo che la sofferenza venisse spazzata da un sorriso, che una lacrima venisse asciugata da un abbraccio, che la comprensione abolisse tutto e illuminasse l’intelletto di coloro che non vogliamo capire, dire e fare, amare, sognare!
Se c’è qualcosa che non dimentico è come “rialzarsi”. Rialzarsi per non dare soddisfazione, rialzarsi per non arrendersi, rialzarsi per lottare, ma soprattutto rialzarsi per non morire dentro l’anima. Sconfitta, abbandonata ma mai arresa.