Carla Compierchio – Accontentarsi
Se ci fermassimo all’apparenza perderemmo l’occasione di cogliere “l’essenza” dello stile di una persona i dettagli che parlano della sua personalità e non della sua disabilità!
Se ci fermassimo all’apparenza perderemmo l’occasione di cogliere “l’essenza” dello stile di una persona i dettagli che parlano della sua personalità e non della sua disabilità!
Le aspettative sul futuro non sono più le stesse di quelle che avevamo in passato. Il passato ha più aspettative del presente, sul futuro.
Ho detto che mi basta poco, non degli avanzi, quelli li lascio a chi si accontenta.
Accontentarsi è, spesso, un antidoto contro l’invidia.
Bisogna ricordarsi che tutto ha un limite, anche nell’infinito.
A memoria, credo che ormai ci conosciamo a memoria. Come quelle poesie che abbiamo imparato da bambine. Come quei film che amiamo tanto e di cui anticipiamo ogni battuta. Come quella canzone che non smetteremmo mai di ascoltare e della quale conosciamo ogni parola e la cantiamo a squarciagola. A memoria, conosciamo i nostri “dettagli”, quei piccoli frammenti delle nostre anime che sono rimasti incastrati dentro e ai quali nessun altro ha fatto mai caso. E quelli mica se ne andranno, rimarranno lì come le immagini nitide del nostro prenderci cura” reciprocamente.
Chi si accontenta gode di moderati benefici quotidiani, chi non si accontenta vive nel rischio di trovare tutto o niente ogni giorno. Accontentarsi è una “garanzia” nel presente, ma non garantisce un futuro florido.