Carlo Azeglio Ciampi – Felicità
Bisogna svegliarsi all’alba per ammirare il risveglio della natura.
Bisogna svegliarsi all’alba per ammirare il risveglio della natura.
La felicità, è un bagliore sul cuore, una gioia negli occhi, un tuffo nel cielo.
La felicità arriva per tutti, spesso in una giornata piovosa, quando tutto è andato storto, dopo essere rimasto a piedi con la macchina e aver fatto tardi al lavoro, dopo aver preso una multa e fatto chilometri a piedi tra le mille lacrime “incazzate” arriva all’improvviso ad abbracciarci la felicità.
Le sensazioni che donano i fiori lasciano il ricordo nel loro profumo: percepiscile.
La felicità è godersi ogni attimo accanto alle persone che ami!
La felicità è come una stanza senza un tetto, non la puoi contenere, e vorresti condividerla con tutti.
Cosa ci gridano dunque l’avidità e l’impotenza se non che un tempo nell’uomo c’è stata un’autentica felicità, di cui ora gli rimangono il segno e l’impronta vuota, che egli tenta invano di riempire con tutto quanto lo circonda, promettendosi dalle cose assenti l’aiuto che non ottiene da quelle presenti, ma invano, perché questo abisso infinito non può essere colmato che da un’infinita e immutabile realtà, cioè Dio stesso.