Davide Cericola – Felicità
Il siero della felicità: gustare il meglio di ogni momento, per quello che è…se nel futuro quel momento dovesse ritornare, allora si sarà felicissimi di poterlo gustare ancora.
Il siero della felicità: gustare il meglio di ogni momento, per quello che è…se nel futuro quel momento dovesse ritornare, allora si sarà felicissimi di poterlo gustare ancora.
Nel lungo termine, le esperienze ottimali si sintetizzano in un senso di controllo, o meglio di partecipazione nella determinazione di ciò che si fa della propria vita: ed è questo tipo di esperienza ciò che noi siamo in grado di immaginare pensando al concetto di felicità.
Felicità?No grazie, non faccio uso di stupefacenti!
Oggi non ho voglia di essere tristevoglio per un attimo sorridereaccantonare tutto ciò che fa maleper un attimo solo voglio essere.
Il Romanticismo sopravvive oltre ai contenuti di una lettera d’amore.Non vi è alcuna necessità di leggerla: potrebbe essere vuota!Vuota di contenuti, vuota di parole che non vogliamo scrivere; vuota!Allora, non vi deve essere alcuna necessità di aprirla per la bramosia di leggerla, ma solo la gioia di averla ricevuta perché ciò che conta, ciò che vale, è “Chi” l’ha scritta, il contesto in cui è stata scritta e come ci è stata recapitata, ciò che conta è il brivido nel prenderla in mano…
Ti accorgi poi che la felicità è nascosta negli angoli dove magari il sole non batte, ma lei è lì e siamo noi a dover trovare la luce giusta per cercare almeno di toccarla.
Solo chi ha attraversato un mare di sofferenze, saprà avere da una goccia di gioia.