Carlo Dossi – Vita
Fra gli avvilimenti di un giovane d’ingegno, massimo è quello di andare a scuola e subire esami.
Fra gli avvilimenti di un giovane d’ingegno, massimo è quello di andare a scuola e subire esami.
Lascerò che la vita si incarichi di fare giustizia, non c’è un’arma più efficace che non sia il pentimento e la dimostrazione degli errori commessi.
La vita di una nazione, non meno degli uomini, vive largamente nell’immaginazione.
Affronta la vita con fantasia. Per chi ha fantasia, è sempre primavera.
Sono venuta al mondo e il medico mi ha dato due schiaffi per farmi piangere, quell’urlo disperato serviva a fare capire al mio primo carnefice che ero capace di respirare, che ero “viva”! Crescendo ho preso parecchi schiaffi da mia madre, lei diceva che servivano per insegnarmi come ci si comporta, come si “vive”! Sono diventata adulta adesso gli schiaffi me li dà direttamente la vita, quella per cui sono nata, quella per cui mi hanno cresciuta. A saperlo cominciavo dalla nascita, glieli davo io due schiaffi al dottore e gli dicevo “brutto pirla rimettimi da dove mi hai tirato fuori”.
Non c’è bisogno di una foto pubblicitaria o di un’apparizione in tv, per sentirsi importanti, a volte basta solo la nostra presenza nel cuore di qualcuno.
Esalterò me stesso con la morte più sublime…