Lorenzo Damiani – Vita
Esalterò me stesso con la morte più sublime…
Esalterò me stesso con la morte più sublime…
La vita è come un buon libro: se vuoi il colpo di scena, basta solo girare pagina.
Il mondo è bello perché esistono 7 milioni di modi diversi di pensare.
Niente è per caso, ogni nuovo secondo ha il suo peso, se lo stai vivendo così vive il fiore, che sceglie di non appassire.
Dalla mia oscurità nacque una luce che mi rischiarò il cammino.
M’ero chiesto, qualche volta o due, quale senso avesse abbandonare la propria vita al caso, cedere all’indifferenza, scoprire la freddezza. Ero cresciuto e con la crescita se ne era andata via la meraviglia del correre, con il naso rivolto al cielo, dietro al volo di una farfalla dai mille colori. Mi ero perso quella risata, gli occhi fissi sul fiore che l’aveva ospitata dandole riparo dal calore. Perso in me stesso e nel ricordo del bambino che ero, del formicolio di quelle ali tra le mie mani aperte, quella farfalla che volò via e mai tornò.
Di gente normale il mondo è pieno, è di quella folle che scarseggia.