Lorenzo Damiani – Vita
Esalterò me stesso con la morte più sublime…
Esalterò me stesso con la morte più sublime…
La vita di una persona può essere paragonata benissimo ad una persona che pesca, tu ti siedi e in base al materiale che puoi mettere, getti qualcosa nell’acqua, puoi aspettare un’ora prima di raccogliere qualcosa, può essere una foglia, come può essere piccolo pesce, come può essere un grosso pesce. Puoi anche aspettare solo dieci secondi e raccogliere una rete piena e dopo non trovare più niente, come puoi non trovare niente per anni e proprio quando stai per arrenderti scopri che la rete poteva già essere piena da un pezzo, allora trovi una soluzione. L’unica cosa che conta davvero è non arrendersi mai, non montarsi la testa e quindi non abbuffarsi e conoscere. Non credere, non esiste la parola credere, dietro ad essa si nascondono sempre dubbi… conoscere che la pazienza è sovrana e il tempo è giudice.
Capirai che la vita è un libro pieno di domande, e che le risposte si possono trovare soltanto attraverso l’esperienza.
Nella vita servono tre cose: cuore, testa e palle. Il cuore per amare, la testa per ragionare e le palle per affrontare.
L’amore è la vera essenza della vita.
Fuggi le tenebre, non fuggire la notte…Fuggi i cattivi, non fuggire il male…Fuggi dal dolore, non fuggire dall’amore, ma sappi che per quanto fuggirai…Ogni notte l’oscurità tornerà a regnare…Ogni male attirerà gente malvagia e ogni amore ti ferirà sempre di più.
Finché lasciate la vita nelle mani di altri, non vivrete mai. Dovete assumervi la responsabilità di scegliere e di definire la vita.