Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Vita
Dalla mia oscurità nacque una luce che mi rischiarò il cammino.
Dalla mia oscurità nacque una luce che mi rischiarò il cammino.
Niente è prevedibile, questo è il sale della mia esistenza.
Morirò un giorno, morirò con quel dolore in petto che solo una profonda emozione può provocare. Mi commuoverò per questo e piangerò morendo.
Chissà perché i problemi hanno la tendenza ad affezionarsi quasi sempre alle persone migliori ed a non abbandonarle più.
La “magicicada septendecim” è una specie di cicala che vive nel sottosuolo allo stato di ninfa per diciassette anni, per poi uscire all’aperto vivendo solo trenta, quaranta giorni. Questo insegna che una fugace parentesi di luce può illuminare l’oscurità di un’esistenza intera.
Non voglio di più. Voglio semplicemente “il Più”. Il Più di ogni respiro, di ogni sospiro, di ogni tormento di ogni sorriso. Perché solo “il Più” vuole dire vivere.
Il pensiero corre senza sosta, abile condottiero impetuoso, irrefrenabile, incontrollabile, attraversa senza paura ostacoli, sogna, vola e si posa dove il cuore vuole stare.