Sara Cicolani – Vita
La vita è come un buon libro: se vuoi il colpo di scena, basta solo girare pagina.
La vita è come un buon libro: se vuoi il colpo di scena, basta solo girare pagina.
Non c’è niente di nuovo nel mondo, eccetto la storia che non conosci.
Silenzio nella campagna, un cane abbaia lontano, un leggero fruscio fra i rami d’alberi solitari con le gemme pronte a schiudersi ai primi tepori di una precoce primavera. Silenzio dentro di me, sol un ronzio delle mie orecchie, un senso di pace, la vita che prosegue, uno sguardo al mio passato, non più pesante. La pace, solo quella pace che ti può dare la natura; poi un erotico moto mi pervade, antico, mi spoglio dei miei abiti, mi rotolo nudo sull’erba, e rido, grido, gioisco ed urlo che la vita è bella “nonostante”.
Si può anche vivere aspettando un miracolo che potrebbe non arrivare mai, oppure crearselo. Si può aspettare l’amore vero con qualche rischio, oppure cercarlo e capire quando è il momento di fermarsi. Si può perdere ogni treno perché non è quello giusto, ma se almeno sai la direzione, prendi il primo che capita, se è destino e se avrai un po’ di fortuna, troverai ciò che cerchi lungo il tragitto.
Nella “moderna” cultura del presente, l’essere mortale deve portarsi il cielo sulle spalle.
Siamo marinai partiti migliaia di anni fa da una lontana sponda per raggiungere, attraversando un immenso oceano, la spiaggia della conoscenza. Con il ricambio generazionale, poco per volta, ci arriveremo. Noi siamo solo un piccolo tratto di quel viaggio e probabilmente non faremo parte della spedizione finale che approderà, ma ciascuno di noi contribuisce, procreando, all’avanzata di questa nave. La partecipazione è universale: non occorre essere geni, è sufficiente averli.
È preferibile essere rari più che unici. Gli unici sono Soli.