Carlo Maria Martini – Religione
Liberami, Signore, chiarisci in me tutto ciò che mi oppone agli altri.
Liberami, Signore, chiarisci in me tutto ciò che mi oppone agli altri.
Guai ai soli se non sono, nella loro solitudine, moltitudine contro la moltitudine. Moltitudine di virtù contro moltitudine di tentazioni. Quando poca è la virtù, occorre fare come quest’edera molle: afferrarsi ai rami di alberi robusti, per salire.
Quel che Dio è per l’uomo, l’uomo lo è per il cane.
Gesù dichiara beati i poveri, cioè non felici in terra, ma più in profondità: come amati in modo unico da Dio.
La preghiera, che è il canto del cuore, giunge alle orecchie di Dio anche se confusa in mezzo alle grida e ai lamenti di migliaia di voci.
Nulla consuma il corpo quanto l’ansia e chi ha fede in Dio dovrebbe vergognarsi di essere preoccupato per qualsivoglia cosa.
Se c’è un Dio, l’ateismo deve sembrargli una minore ingiuria che la religione.