Carlo Peparello – Musica
La musica è la più potente delle arti perché rapisce almeno una volta anche chi dell’arte non gliene frega nulla.
La musica è la più potente delle arti perché rapisce almeno una volta anche chi dell’arte non gliene frega nulla.
Io sempre ho cercato, in tutte le mie composizioni, di lumeggiare non soltanto una forma musicale ma anche un’idea.
La musica è stata la salvezza del mio cuore, per molte volte. È come se fosse la nostra mamma o il nostro papà: la si ama incondizionatamente, perché quando sentiamo il bisogno di ascoltarla riesce a donarci un conforto spesso insostituibile. Ed è proprio in quel preciso momento che sentiamo quella sensazione spesso imparagonabile: è come se fosse sangue del nostro sangue.
Preparare la torta di compleanno a tuo figlio è il gesto d’amore indiretto più carico di significato che ci sia. Metti tutto te stesso nel suo giorno più importante.
Una storia dei nostri giorni, un fatto vero. Un crudo spaccato di realtà analizzato lucidamente da noi. L’ascoltatore distratto potrebbe intravedere una mancanza di partecipazione emotiva da parte nostra. Ciò è falso, ma questo all’ascoltatore distratto non importa molto; non a caso il popolare detto popolare recita “Ascoltatore distratto = figlio di puttana”.
Anch’io, sulla giostra ci voglio salireper provare a immaginare a occhi aperti di viaggiareoltre quei confini imposti dal suo moto circolaresenza tempo, senza spazio,soprattutto senza alcuna razionale destinazionema soltanto mete figlie dei miei deliranti sognie dell’immaginazione.
Sentir nascere una canzone è come dare forma ad un sogno. Nessuno a parte te sapeva della sua esistenza, nessuno a parte te saprà mai cosa ci hai messo dentro.