Carlo Peparello – Politica
Non chiamate sciocco chi non segue la politica. È semplicemente un individuo che ama le favole a lieto fine.
Non chiamate sciocco chi non segue la politica. È semplicemente un individuo che ama le favole a lieto fine.
La gente non capisce che l’originalità colpisce se non stupisce ma scalfisce.
In Egitto il giorno stesso del gravissimo incidente ferroviario con 50 morti si sono dimessi il ministro dei trasporti ed il capo delle ferrovie.In Inghilterra stanno parlando di portare a plain english parole italiane di uso comune come caffè, caffè forte, cappuccino.Da noi i ministri non si dimetterebbero neppure a funerale (il loro) avvenuto, i capi di qualcosa prima di dimettersi passano anni a cercare un capro espiatorio per i loro errori. Per quanto riguarda l’italiano lo stiamo già sostituendo da tempo con successo con l’inglese, col risultato che qualcuno maschera il suo semianalfabetismo in italiano parlando un ridicolo inglese, intanto lo stato introduce l’obbligo dell’inno di Mameli (senza raccontarne la vera storia) in un momento in cui i rapporti fra cittadini stato non sono certo dei migliori.Decisamente abbiamo una classe dirigente molto capace di sentire come gira il vento nel paese, ma forse è quello che ci meritiamo.
Le rivoluzioni nascono dalla cima. Sono causate da ciò che vi è di marcio alla cima.
I politici continuano ad aprire tavoli, dovrebbero incontrarsi all’Ikea.
Sarò fiero di essere italiano quando sarò governato da persone che prenderanno posizione e lotteranno per la pace e la libertà di qualsiasi popolo, al di là delle idee politiche e di qualsiasi interesse economico.
L’anarchia è il primo gradino del potere assoluto.