Carlo Peparello – Stati d’Animo
Il mondo è come un teatro dei burattini. C’è chi lo trova divertente e chi inquietante.
Il mondo è come un teatro dei burattini. C’è chi lo trova divertente e chi inquietante.
Per quanto il desiderio mi sia pelle e la passione, drappo cucito a questa, mi appartiene una compostezza antica che non mi permette di osare. Per quanto le lacrime mi siano acido e per come mi stiano corrodendo da dentro, ho un asse che mi tiene la schiena dritta. Mi pervade lo sgradevole odore della resa anticipandomi il pensiero ed i passi e m’intralcia il cammino come mi fosse pietra che sa quando cadermi sul cuore, schiacciandolo, vittima sfigurata di un incidente previsto.
E poi ti senti presa dalla paura e dello spazio a metà tra la luce ed il nulla.
Si può dire con certezza che si ama la vita che si conduce, solo se non si arriva mai stanchi a sera.
Se esser folli significa trafugare di tutto ciò che è vita, allora sì, voglio esser folle!
Un gesto, una parola per sperare, un pensiero, un ricordo per amare, la fede, il sogno per cercare ogni cosa, tutto per continuare.
Cento lune a picco sul mare, lucciole di un marinaio non ancora vinto dalla burrasca.