Carlo Peparello – Vita
Chi non sa più amare e guarda l’amore altrui ha le stesse malinconie di chi non sa più giocare e guarda una giostra che gira e suona.
Chi non sa più amare e guarda l’amore altrui ha le stesse malinconie di chi non sa più giocare e guarda una giostra che gira e suona.
Vivere per morire almeno una volta.
Le cose non sono un bene o un male di per se ma è il pensiero che le rende tali.
Lo spaventapasseri è un oggetto povero e malandato. Col tempo la paglia marcisce e gli abiti si riducono a brandelli eppure, questo spauracchio senza valore, è una “espressione” di intelligenza del contadino, tant’è che riesce molto bene nel raggiungimento dello scopo; spaventare cioè gli uccelli testardi, i passeri appunto, duri a capire. In ognuno di noi vive latente uno spaventapasseri che emerge quando occorre spaventare chi, alla lunga, non ha capito l’importanza di sani principi quali rispetto e coerenza, ma soprattutto non ha compreso l’essenza del nostro essere e che per questo ci piace metterli in fuga.
Me ne fotto della fama! Dei piedistalli e di tutto ciò che è mondano, la mia più grande soddisfazione e gioia interiore è avere amici con cui dialogare condividere, e questo è il mio paradiso, il resto è una fottuta illusione che prende sempre di chi è vuoto dentro, e superficiale, di chi corre come un forsennato dietro le apparenze e non hanno capito che la vita devi sentirla, non prenderla, perché sfuggirà sempre. È così che passa la brezza tra le dite, viva l’umiltà, i valori e gli amici veri!
Quanti grammi vale la vostra vita?
Quando potete cogliete numerosi i momenti felici. Quelli tristi sono più veloci, più numerosi e meno dispersivi.