Carlo Prevale – Musica
Ho costantemente bisogno di musica, di quella musica che scorre nelle vene facendo tremare l’intero pianeta, pura e divina sostanza della mia vita.
Ho costantemente bisogno di musica, di quella musica che scorre nelle vene facendo tremare l’intero pianeta, pura e divina sostanza della mia vita.
Rivolgo il mio sguardo al cielo, chiudo gli occhi creando con la mente un insieme…
Credo che al di là di quello che uno riesce a dire, dalla capacità tecnica di saper cantare o suonare, secondo me si riesce a comunicare un qualcosa che non si riesce a spiegare, un qualcosa in più, di diverso, che non c’entra niente con quello che hai fatto, è un qualcosa di fisico, non so è un alone, un qualcosa che tu hai e che forse altre persone non hanno, ad esempio io non credo di essere un bravo cantante, non conosco la musica, non ho dimestichezza con nessun strumento, quindi io canto per Istinto, e quel modo di tirar fuori la voce, assomiglia molto all ‘ istinto della Gente che ci viene a sentire.
Da bambino volevo guarire i ciliegiquando rossi di frutti li credevo feritila salute per me li aveva lasciaticoi fiori di neve che avevan perduti.Un sogno, fu un sogno ma non durò pocoper questo giurai che avrei fatto il dottoree non per un Dio ma nemmeno per gioco:perché i ciliegi tornassero in fiore,perché i ciliegi tornassero in fiore.
Quando la musica ti entra nelle vene non puoi farne a meno di far scorrere i tuoi ricordi uno dopo l’altro, come in un pentagramma le cui note sono posate ad intonare una scala, quella della propria vita.
Perché la vita a volte ti abbatte ma basta ascoltare un po di buona musica e io mi rialzo.
Il Maestro è l’ago e l’allievo è il filo. Tu devi praticare senza tregua.