Carlos Ruiz Zafón – Libri
I troppo furbi, al pari dei babbei, sono rosi dall’invidia.
I troppo furbi, al pari dei babbei, sono rosi dall’invidia.
Pensavi alla pioggia di notte e ad un ombrello rosso. Pensavi a due occhi di cielo e a come un destino benevolo te l’avesse improvvisamente donata su un dorato vassoio. A volte la vita ci riserva sorprese bellissime e inaspettate, regali inconsapevolmente ricevuti che nemmeno meritiamo.”Sei tutto ciò di cui ho bisogno.”Sorrideva. Col dito ti sfiorava la fronte, ti toccava come un oggetto raro e prezioso.”Tu sei la risposta al perché del mio essere donna.”
Eravamo già all’entrata del reparto del Positivo: finii d’esser Gubbio e diventai una mano.
La cosa più strana è che io uso le parole per ancorarmi, e poi sono proprio loro a spingermi verso l’ignoto, come mappe mute da riempire di luoghi, perché ogni parola detta con precisione apre uno spazio vuoto attorno, come il molo di un porto.
La paura domina questi ricordi, un’eterna paura. Certo, nessuna infanzia è priva di terrori, eppure mi domando se da ragazzo avrei avuto meno paura se Lindbergh non fosse diventato presidente o se io stesso non fossi stato di origine ebraica.
Portami un wisky doppio, cameriere, nel senso che ne voglio due! (da Night Blues Moon)
Il mondo stesso è un posto strano. E difficile. E talvolta sfortunato.