Edgar Laurence Doctorow – Libri
Non c’è più distinzione tra le opere di fantasia e le altre: esiste solo la narrativa.
Non c’è più distinzione tra le opere di fantasia e le altre: esiste solo la narrativa.
La guardai. La guardai. Ed ebbi la consapevolezza, chiara come quella di dover morire, di amarla più di qualsiasi cosa avessi mai visto o potuto immaginare. Di lei restava soltanto l’eco di foglie morte della ninfetta che avevo conosciuto. Ma io l’amavo, questa Lolita pallida e contaminata, gravida del figlio di un altro. Poteva anche sbiadire e avvizzire, non mi importava. Anche così sarei impazzito di tenerezza alla sola vista del suo caro viso.
“Sai perché la neve e bianca? ” – sussurrò Andry, guardando lo splendido spettacolo che si stendeva di fronte a loro.”No… ma sono sicura che adesso me lo dirai… ” – rispose Stefany, sorridendo mentre guardava la scintilla di felicità nei suoi occhi. Amava quegli occhi solo quanto amava il loro proprietario.”Perché, nel tempo, ha dimenticato il suo colore… ed ora rimane lì, in attesa che qualcuno la colori nuovamente o che gli ricordi com’era in principio… ma sa già che nessuno arriverà… e allora resta così, di questo bianco luminoso… ” – continuò Andry senza distogliere lo sguardo.Stefany pensò un attimo alla profondità di quelle parole. Forse c’era molto più di quel che poteva sembrare dietro a quelle frasi. Lo capì e sorrise largamente. Iniziò a intonare un breve canto senza parole e prese a volteggiare intorno a lui per un istante, sfiorandolo con le mani. Infine, da dietro, avvicinò le labbra ad un orecchio del ragazzo.”Sai tesoro… nonostante tutto… io credo che la neve bianca sia bellissima lo stesso… ” – sussurrò dolcemente.Un sorriso, una leggera spinta, ed entrambi si ritrovarono a rotolare a terra, teneramente abbracciati in quella bianca neve che, per quei pochi minuti, si colorò d’amore.
Credendo a tutta questa storia del colpo di fulmine, conservavo la forma della verginità.Una verginità nei gesti, nei sentimenti, nelle parole.Conservavo gelosamente uno scrigno pieno di parole mai pronunciate, gesti mai compiuti, sguardi e sentimenti mai vissuti, mondi mai visitati.Alla donna della mia vita, il giorno che l’avrei incontrata, avrei donato un campo di neve immacolato, intatto, mai calpestato prima, senza nemmeno il segno di una piccola impronta.E sarebbe stato tutto suo, solamente per lei.E io, quel campo innevato, lo proteggevo.
La Rivoluzione francese vide che c’era stata la Rivoluzione americana e fece la Rivoluzione francese. (da “Io speriamo che me la cavo”)
Studiamo quello che osserviamo ma ciò che vediamo non sempre esiste.
Se vuoi ritemprare l’animo leggi più che puoi e scrivi su quello che vuoi.