Carluzzo Gaetano – Sorriso
Ma se io sono un quaquaraquà, tu sei un lallarallà?
Ma se io sono un quaquaraquà, tu sei un lallarallà?
Un sorriso a te, che oggi sei solo;un sorriso a te, che pensi sempre al tuo amore che non ci sia;un sorriso a te, che in questo giorno di festa sei a lavoro;un sorriso a te, che sei malinconico;un sorriso a te, che ti senti dimenticato;un sorriso a te, che hai lasciato un amore;un sorriso a te che sei stato lasciato dal tuo amore,un sorriso dal mio cuore.
Talvolta indossiamo un sorriso per coprirci dal freddo ingombrante del pregiudizio, perché un sorriso si confonde meglio e fa meno rumore di una lacrima. Ma non può ingannare chiunque. Chi ci ama lo sa riconoscere, un vero sorriso, perché riesce a cogliere lo stato d’animo che si cela dietro il nostro sguardo. Negli occhi riconosci la sincerità di un sorriso perché esso parte dal cuore ed illumina lo sguardo, prima di sfociare sulle labbra.
Teniamoci strette le persone che ci fanno svegliare e addormentare con un sorriso!
Prima mi sono messo alla finestra a contemplare un po il cielo, visto che mi sentivo un po solo, a un certo punto la mia attenzione è stata attirata da una figura nel cielo… le stelle stavano li formando un disegno… e io le guardavo e guardavo, e non riuscivo a capire dove avevo visto quel bellissimo disegno… e poi un lampo, tutto mi era chiaro, ora ricordavo dove lo avevo visto… cavoli le stelle avevano disegnato in cielo il tuo splendido sorriso e in quel momento sorridendo anche io non mi sono più sentito solo…
Dal sublime al ridicolo non c’è che un passo! Ma poi la vita è così fatalmente seria che non la si sopporterebbe senza questa unione del patetico con il comico.
Sorrido sempre alla vita perché non è lei che mi delude, ma le persone povere nel cuore.