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Carol Cortiello – Stati d’Animo

Rimettiamo indietro l’orologio, tutto sembra tornato al primo gennaio. Ma non siamo più gli stessi, abbiamo qualche cicatrice in più sul volto, un sorriso che assomiglia più ad un taglio, e l’esperienza da indossare come un vestito nuovo su vecchie e nuove ferite.

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  • Gianna Lauretta – Stati d’Animo

    Io non ho mai chiesto a nessuno di far parte della mia vita, chi ne vuole far parte rimane chi non vuole, può andarsene tranquillamente la mia felicità non dipende da una persona ma da a me. puoi essere magari la felicità di un attimo ma non la mia felicita per sempre. prima di stare male per qualcuno sorrido perché so che prima o poi tornerà ma la porta e chiusa perché chi va non Può ritornare per le sue Comodità.

  • Alessandro D’Avenia – Stati d’Animo

    Mi sento come l’aereo, che è precipitato. Distrutta. Mi sento come il deserto, che è monotono. Noiosa. Mi sento come il pilota, che è lì da solo. Disperata. Mi sento come l’elefante, che è stato mangiato dal serpente. Inghiottita. Mi sento come il bambino, che non viene preso sul serio dagli adulti. Incompresa. Mi sento come la pecora, che è stata disegnata nella scatola. Imprigionata. Mi sento come il pianeta, che è lontano. Piccola. Mi sento come il tramonto del sole, che è diventato abitudine. Senza valore. Mi sento come il baobab, che è un pericolo. Indesiderata. Mi sento come il vulcano, che sta per esplodere. Impaziente. Mi sento come il re, che si aspetta troppo. Delusa. Mi sento come il vanitoso, che vorrebbe essere ammirato. Insoddisfatta. Mi sento come l’ubriacone, che beve per dimenticare. Dipendente. Mi sento come l’uomo che accende i lampioni, oppresso dalla consegna. Schiacciata. Mi sento come il geografo, che vuol capire tutto ciò che esiste. Ignara. Ma sono anche il fiore, che ama il Piccolo Principe. Sono anche il Piccolo Principe, che vuole addomesticare la volpe. Sono la volpe, che riesce a fidarsi di qualcuno, costi quel che costi. E di me si deve prendere tutto, quello che sono e quello che non sono. Ma ho una paura dannata del morso del serpente.

  • Raffaella Frese – Stati d’Animo

    E poi ti ritrovi persa in una canzone, ritrovi ciò che cercavi da tempo un emozione svanita, un tenero bisbiglio che ti riporta dove la magia dei sogni ti avvolgeva ancora. Ti accorgi che basta una luce soffusa per perderti in quel lontano passato, basta una luce soffusa per ripercorrere tutti i magici tratti di un cammino che hai percorso. E d’incanto ti accorgi che non importa ne luogo, ne distanza, perché colui che ti manca; vive in te in ogni cosa che fai… e ogni qual volta che ne senti la mancanza basta ripensare a ciò che è stato e semplicemente lo avrai lì con te a rincuorarti e a non farti sentire sola e dispersa.