Cavolata Velia – Stati d’Animo
L’ipocrisia si veste sempre di un finto sorriso e di un abbraccio vuoto senza anima.
L’ipocrisia si veste sempre di un finto sorriso e di un abbraccio vuoto senza anima.
Come il lampo precede il tuono… una volta vista la luce non puoi impedire il frastuono che ne deriva e per quanto ti concentri, per quanto le mani coprano le tue orecchie pur di non sentire, sai che comunque accadrà ed avrà un seguito… delle conseguenze.
Avevo ripreso con le mie paranoie, il mio vuoto di sempre quando se ne andava, la costante nostalgia, la gelosia, i pianti. Avrei dovuto spiegargli troppe cose ma non era mai il momento. Così ho lasciato perdere, e ogni volta mi perdevo anch’io e mi sembrava di perdere qualcosa di lui.
Mando tutti via, perché ho paura di essere salvato. Preferisco essere monarca dell’irreale che suddito del banale.
Non vi è gioia senza dolore!
C’è chi vive il piombo e chi vive l’oro, entrambi sono tempi che ci appartengono. Ciò che accomuna questi due momenti sono l’egoismo, la meschinità, la grettezza, l’individualismo che assumiamo in entrambi. Il piombo col suo peso ci anestetizza da ogni sensorialità, costruendo un granitico cinismo; l’oro ci rende avidi, paurosi di poter perdere le nostre ricchezze e altrettanto cinici per le sofferenze altrui, come se il male degli altri potesse contaminarci e farci cadere in povertà. Entrambi i tempi si esprimono con l’urlo primordiale che è dentro noi, la voce straziante dei no al male del mondo che si risveglia.
Mi piacerebbe avere dei pensieri spensierati. Purtroppo loro sono testardi e dannatamente pensierosi.