Cecilia Piras – Nemico
Un nemico mi provoca, mi provoca, mi provoca, ma lo vedo piano piano farsi piccolissimo: il mio cuore ha preso già l’aereo per l’infinito.
Un nemico mi provoca, mi provoca, mi provoca, ma lo vedo piano piano farsi piccolissimo: il mio cuore ha preso già l’aereo per l’infinito.
L’odio per motivi politici e razziali è come la bomba per lo sterminio di massa a scoppio ritardato; bisogna tagliare la miccia molto prima dello scoppio.
Ricorda: il nemico non è quella persona che parla male di te davanti, ma quella che ti elogia davanti e dietro ti pugnala.
Se gli dei esaudissero le preghiere degli uomini, l’umanità verrebbe dissolta a causa di tutti i mali che gli uomini si invocano l’un l’altro.
La differenza tra un nemico e un falso amico, è che il primo ti frega e poi ti chiede scusa, il secondo di chiede scusa e poi ti frega.
Le spalle le volto solo dove sono certo di non essere ferito. Forse per questo motivo non le volto mai.
Per battere un tedesco gli devi schiacciare la testa (in senso metaforico); e lo stesso non puoi essere certo di avere vinto.