Celeste Mafessoni – Paradiso & Inferno
Ma poi forse è questo l’inferno!
Ma poi forse è questo l’inferno!
In tutti noi c’è un’energia pulsante e rinnovante, spesso soffocata dalla paura e dall’insicurezza. Essa è come una luce abbagliante che penetra in mezzo al buio dei nostri giorni.
Chi non ha mai incontrato una stella, non conoscerà mai il paradiso.
Aspetterò quel vascello impuro salpare dai miei inferni immondi, verso mari lontani, dove scorderò ogni futile paradiso.
Preferisco vivere l’inferno di una vita che l’eterno paradiso nella morte.
Ero un demone senz’anima e tu mi hai reso angelo. Ora sono un angelo senz’ali rispedito all’inferno.
Prima che giunga la morte della persona odiata, si passerà sempre per i funerali innumerevoli delle persone amate, quelle che erano parte del cuore, quelle con cui si erano condivisi i sogni, e tempi spensierati. Alla fine senza ritorni, con le scarpe consumate, sopra sterminati cimiteri di acqua e sangue, si scoprirà che quella persona neanche è mai esistita, e il vero male da cui si voleva proteggere il mondo, altro non era che il proprio.