Celeste Mafessoni – Paura & Coraggio
Immaginare determinate cose, impaurisce come vederle.Io credo che la fantasia a volte sia brutta come la realtà…
Immaginare determinate cose, impaurisce come vederle.Io credo che la fantasia a volte sia brutta come la realtà…
Chi non si lascia indurre al bene con la ragione potrà esservi costretto con la paura.
Non ho mai avuto timore di perdere le persone che amo. Chi ti ama non va via, nonostante le tue stranezze, il tuo essere imperfetta nella verità e fragile. Chi va via non lo perdi mica, no. Chi si perde non si è mai “tenuto”, non ci ha mai tenuto. Io le persone che amo non le perdo.
Un’ombra scura di cristallo viaggia sugli scivoli setosi della mente. L’eco di un sorriso prepotente, con il suo martello fatto di fiori, la colpisce d’improvviso. In un’istante lei si dissolve: questa volta non terminerà la sua corsa verso la paura.
Il “diverso” mostra sé stesso agli altri ed insegna loro che l’Io non esiste in senso assoluto, che non vi è un modo giusto di essere, che il concetto di “normalità” è del tutto relativo.
Dicono che per tutti presto o tardi arriva “il carro della morte” che in quella “notte” spiriti e anime cantano un motivo strano, fatto solo di urla e lamenti, dicono che quella “notte” è sul confine tra incubo e realtà, dicono che succede quando meno te lo aspetti, e che dopo saliti su “quel carro” non si può più scendere!
Capita che nella vita ci siano momenti in cui vorremo non essere mai nati, altri che non vorremo più esserci.Nella maggior parte dei casi, invece, abbiamo tanta paura di perderla e ci aggrappiamo ad ogni speranza, anche la più assurda per poter credere di aver ancora tanto da vivere… Questo accade sopratutto nella malattia del corpo.Invece quando è l’anima ad essere malata e sofferente l’opzione cambia, e vorremo non esserci più. Allora mi chiedo è più forte l’anima o il corpo? Ci vuole più coraggio a vivere o a morire?