Alexandre Cuissardes – Paura & Coraggio
Non vince chi ha l’ultima parola ma chi ha la spada in mano.
Non vince chi ha l’ultima parola ma chi ha la spada in mano.
Ho sognato che tante persone entravano nei depositi dei musei,uscivano con i reperti dormienti,gli svegliavano, li pulivano, li accarezzavano, “bentornati”e li mettevano ovunquepiazze, scuole, stazioni, ristoranti, bar, porti, giardini,alberghi, casini, negozi, ospedali.Ho sognato che tante personeriaprivano i siti archeologicie le chiese abbandonatee ridavano loro la vita,ospitavano,festeggiavano,riflettevano.Studiavanoho sognato che i borghi abbandonati,i palazzi antichi tornavano a riempirsi di voci e vita,che il costruire si arrendeva al restaurare,che il cemento tornava ad usi migliorichissà cosa ho bevuto ieri…
Da sola ho affrontato le difficoltà, da sola ho cercato le soluzioni che servivano, da sola ho preso decisioni, sbagliate o meno, da sola ho capito che è meglio aggrapparsi a se stessi che agli altri.
L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa.Altrimenti non è più coraggio, è incoscienza!
La paura è una forte emozione che ci blocca o che ci spinge a lottare. Oserei dire che il coraggio non indica il non aver paura, ma è la consapevolezza di aver paura e nonostante ciò la si affronta.
Non si può conoscere senza soffrire, imparare qualcosa senza provare dolore. Perché la vita è anche questo. Ci vuole coraggio per vivere, per essere se stessi fino in fondo. E si deve rischiare, per avere ciò che si vuole.
Accetto di truffarmi, mentire a me stesso, pur di soffrire meno, almeno per un po’.