Cesare Fischetti – Stati d’Animo
Non chiedermi di spiegare il mio amore: è impossibile.
Non chiedermi di spiegare il mio amore: è impossibile.
Non ci sia nulla che tu chiami “tuo” e tutto sarà tuo.
Non ho mai trovato il compagno che mi facesse così buona compagnia come la solitudine.
Insomma, a quanto ne so dovrei studiare per strappare un titolo di studio che a sua volta mi permetta di strappare un buon lavoro che a sua volta mi consenta di strappare abbastanza soldi per strappare un qualche cavolo di serenità tutta guerreggiata e ferita e massacrata dagli sforzi inauditi per raggiungerla. E allora perché dovrei sacrificare i momenti di serenità che mi vengono spontaneamente lungo la strada?
Si può sopportare il dolore da soli, ma ci vogliono due persone per provare gioia.
Avrei voluto essere sola con lui, lontano da lì, per tenergli le mani e dirgli ciò che provavo. Avevamo bisogno di chiacchierare ancora della casa, fare progetti, parlare d’amore. Io dovevo tranquillizzarlo, dimostrargli il mio affetto, dirgli che avrei potuto realizzare il suo sogno: perché sarei stata al suo fianco, aiutandolo.
La cosa peggiore di quando si è tristi è sapere che l’unica persona in grado di aiutarti è la stessa a farti soffrire…