Cesare Fischetti – Stati d’Animo
Vorrei affogarmi in una lacrima, perdendomi nel rumore di un sospiro.
Vorrei affogarmi in una lacrima, perdendomi nel rumore di un sospiro.
Respiro nell’anima il respiro della notte, in una disincantata veglia attendo il domani.
Ci sono sintonie che non ritroverai mai più, occhi, labbra e carne che ti restano nell’animo tutta la vita, puoi anche importi di non pensarci di odiare, ma restano. Sono l’unica cosa che resta.
Quando ti assale la tristezza, fai un bagno con shampoo al sorriso due volte al giorno, ti aiuterà a stare meglio.
Ci guardiamo nello specchio. Gli occhi infossati e arrossati ci dicono qualcosa che preferiremmo ignorare. Ci giriamo dall’altra parte perché siamo troppo tristi per ammettere di essere tristi.
Hanno un significato nuovo queste lacrime,le tieni chiuse dentro e bruciano,non trattenerle, lascia che scendano lentamente.Hanno un sapore nuovo queste lacrime,le bevi e bruciano la gola,e se le lasci scorrere sulla pelle tracciano solchi profondiHanno un peso nuovo queste lacrime,le ricacci dentro e gonfiano il petto,stanno li a dirti che il dolore ha bisogno di strariparetrattenerlo fa solo più maleignorarlo offende la dignitàfarlo esplodere ti restituisce la libertà.
Sono le azioni sorprendenti che ti mozzano il fiato, proprio perchè non te le aspetti!