Cesare Pavese – Sogno
Nel sogno sei autore e non sai come finirà.
Nel sogno sei autore e non sai come finirà.
Sono in grado di distinguere realtà e immaginazione, ma sono una sognatrice per nature e quindi quando lo desidero sono in grado di fonderli tra loro in uno sfavillante incantesimo di speranza.
Chissà dove vanno a morire i sogni, quando non ci credi più.
La notte è solo il giorno un po’ più scuro, ma la mente vede l’arcobaleno nella luna.
In fondo cos’è un sogno se non la più bella parte di vita che svanisce all’alba?
Il prossimo uomo nascerà soltanto dalle ceneri di quanto di grandioso, meraviglioso e amorevole abbia saputo creare un tempo. Abiterà una terra che rispetterà come se stesso e non avrà bisogno di rappresentanti politici o di capi religiosi né di denaro. Perché sarà al di sopra di questa misera idea di politica, al di sopra di ogni forma conosciuta di religione, di tutte le corruzioni e accecamenti materialistici. Creerà una società in cui fratellanza ed uguaglianza saranno il cemento indistruttibile e la sua più grande forza. Non esisteranno perciò prigioni né aggressori né aggrediti. L’intelligenza di ognuno porterà solo verso la bellezza, la pace e l’amore. Il prossimo uomo, visionario e superiore figlio dell’universo.
Facciamo il pieno di sogni e regaliamone qualcuno, magari se ne realizza qualcuno in più anche a noi…