Cesare Pavese – Vita
Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Siamo attori non protagonisti sul palcoscenico della vita, dove regista occulto e scenografo è la Morte.
La fame di potere è il cibo dell’ego. L’ego e la pianta del male che nell’affondare sempre più radici nel cuore degli uomini, divorerà a sua volta la loro esistenza.
La vita non è dura, ma durissima. Oggi non hai appigli, tutto ti punta contro: Lo stato per primo che si presta ad aiutare chi non è Italiano. Dimenticandosi di chi di questa Italia ormai alla deriva ne fa parte dalla nascita. Famiglie distrutte, dignità negate, leggi non applicate, pene rimosse. Un governo che non Governa ma continua a schiacciare… e un popolo che ormai stanco resta in bilico tra la rassegnazione e la voglia di cominciare ad usare la violenza di una guerra per riprendersi i suoi diritti.
Ogni volta che risorge il sole ci ricorda che la vita inizia sempre dopo il buio.
Non si vive di illusioni, si vive di realtà, ogni illusione è capace di far crollare anche le realtà più importanti ed è necessario prenderne atto prima di vivere una vita in preda a false speranze.
Tutto sfugge, uno sguardo, una parola, un pensiero, un dettaglio, piccolo e insignificante agli occhi di altri ma non per te. Per te è una luce, una speranza, la strada verso la realizzazione di un sogno, un motivo per rialzare la testa, la forza giusta per ingoiare le delusioni e riprendere il cammino con un passo più deciso verso il futuro, il tuo futuro che con tanto coraggio hai inseguito superando prove su prove, adesso senti non solo che lo vuoi ma che puoi!