Charles Baudelaire – Stati d’Animo
Sono uno di quei derelitti condannati all’eterno riso ma incapaci di sorridere.
Sono uno di quei derelitti condannati all’eterno riso ma incapaci di sorridere.
Avremmo tutti bisogno di un pezzetto di mare dietro l’angolo dove potersi rifugiare nei pensieri, con qualche raggio di sole a scalfir le onde, a illuminar la mente e a scaldar il cuore.
Mi piace sorridere e far sorridere, mi piace essere il motivo di gioia di qualcuno. Amo essere cercata perché di me si ricorda il sapore della bella compagnia, delle risate e la spensieratezza di momenti che restano. Amo essere me stessa sempre, perché quando le persone mi cercano so che lo fanno perché apprezzano la vera me e non una finta copia di perbenismo. Non sono perfetta, non voglio esserlo, mi amo così come sono e ne vado fiera.
Ci sono giorni che vorresti sparire, ricordarti chi eri all’inizio di tutto ciò.
Mi hanno marchiata per sentito dire, ora porto con me il segno della stupidità.
Tieni sempre presente che le parole non sempre sono frutto di fatti appurati e verificati. Non sempre sono dimostrabili. Non sempre sono verità! Quindi prima di fatti distruggere da esse pensaci, perché molto spesso sono e restano soltanto parole dettate dalla voce dell’ignoranza!
È davvero strano come, spesso, le persone più solitarie e silenziose siano quelle più interessanti. Quel loro essere così scostanti, alle volte intimoriti, forse non è casuale. Forse temono che quel qualcosa che li rende speciale gli venga tolto dagli altri, forse hanno paura di far vedere quello che possono dare. Forse hanno solo paura di venire inghiottiti dalla fretta e la freddezza del mondo.