Charles Bukowski – Abitudine
Io ero prigioniero delle mie abitudini, dei miei pregiudizi. Non era male esser stupidi, se si trattava di un’ignoranza tutta propria.
Io ero prigioniero delle mie abitudini, dei miei pregiudizi. Non era male esser stupidi, se si trattava di un’ignoranza tutta propria.
La famiglia e le “buone abitudini” in generale sono come un velo dietro cui ripararsi…
L’uomo è la fogna dell’universo.
Prendere un’abitudine è cominciare a cessar di essere.
Quante belle parole, ma i fatti quando arrivano?
Dietro quel seno, quelle labbra da baciare al sapore di pesca, si chiudeva a chiave e si portava dentro una piccola dispettosa bambina di cinque anni, lei che non voleva crescere, che non aspettava altro che le rimboccassero le coperte calde. Lei era magia incompresa, ma io l’avevo capita.
Ciò che la gente spesso dimentica, è che vedere è diverso da sapere.