Charles Bukowski – Benessere e bellezza
Il bello, si sappia si trova in ogni luogo del mondo.
Il bello, si sappia si trova in ogni luogo del mondo.
Nell’immaginario femminile la scarpa rappresenta l’amica di una vita. Basti pensare al primo paio, che non si scorda mai, come il primo amore: ricordiamo tutte la prima volta che abbiamo indossato un paio di tacchi, innalzandoci a un’altezza artificiale che tutt’a un tratto ci faceva sembrare il mondo diverso, più luminoso, più bello, più raggiungibile. Ci siamo sentite donne, ci siamo sentite grandi, abbiamo percepito a occhi chiusi il vibrante potere di quelle calzature, quella sicurezza che da quel momento ci apparteneva. Abbiamo scoperto che per affrontare una situazione importante, come un discorso in pubblico o un meeting di lavoro, il caro tacco dieci è l’amico che ci sostiene; abbiamo appreso che per reagire a una brutta giornata un sandalo svettante verso il cielo è la spalla perfetta su cui piangere e che, se vogliamo sfoderare la nostra sensualità, lo stiletto è l’alleato perfetto, il Cyrano de Bergerac che ci suggerirà le mosse giuste per conquistare.
La bellezza delle persone non è nell’esteriorità. La bellezza è dentro a quel vestito che…
La bellezza è un’eloquenza muta.
La bella donna non abbisogna di matrimonio concordato.
La vanità soddisfa un’esigenza temporanea: quella di sentirti importante in base ad uno o più giudizi esterni.Se solo tu potessi sentirti importante per te stesso non riusciresti a vedere nulla di costruttivo in essa.E magari potresti imparare ad usarla, la vanità, per condividere una gioia e non colmare una ricerca disperata di approvazione o forse di amore.
Era meravigliosa, come l’atto finale di un’esibizione pirotecnica.