Honoré de Balzac – Benessere e bellezza
Siete brutti? Rendetevi terribili, nessuno penserà alla vostra bruttezza.
Siete brutti? Rendetevi terribili, nessuno penserà alla vostra bruttezza.
La bellezza che percepiamo è un frammento della bellezza che è in noi.Più se ne coglie la parte superficiale meno ne possediamo nel profondo.
No, non sono solo foto! Sono anche e soprattutto un fotomodello vivo, sensibile e pieno di cuore che lavora lunghe ore, senza quasi fermarsi, e torna a casa tardi e stanco morto ma con la forza ancora di regalare un sorriso a chi gli sorride o a chi glielo chiede.
La bellezza delle persone non è nell’esteriorità. La bellezza è dentro a quel vestito che veste l’anima, il cuore pieno d’amore, sensibilità, disponibilità per gli altri.
Nell’immaginario femminile la scarpa rappresenta l’amica di una vita. Basti pensare al primo paio, che non si scorda mai, come il primo amore: ricordiamo tutte la prima volta che abbiamo indossato un paio di tacchi, innalzandoci a un’altezza artificiale che tutt’a un tratto ci faceva sembrare il mondo diverso, più luminoso, più bello, più raggiungibile. Ci siamo sentite donne, ci siamo sentite grandi, abbiamo percepito a occhi chiusi il vibrante potere di quelle calzature, quella sicurezza che da quel momento ci apparteneva. Abbiamo scoperto che per affrontare una situazione importante, come un discorso in pubblico o un meeting di lavoro, il caro tacco dieci è l’amico che ci sostiene; abbiamo appreso che per reagire a una brutta giornata un sandalo svettante verso il cielo è la spalla perfetta su cui piangere e che, se vogliamo sfoderare la nostra sensualità, lo stiletto è l’alleato perfetto, il Cyrano de Bergerac che ci suggerirà le mosse giuste per conquistare.
Un incontro di anime affini è l’apice della bellezza.
L’abbigliamento è l’espressione della società.