Charles Bukowski – Comportamento
Può darsi che sia uno stupido, ma non mi piace essere crudele.
Può darsi che sia uno stupido, ma non mi piace essere crudele.
Rimangono approcci quelli consumati dentro fili di seta che scompaiono. Solo mutazioni della pelle sciolte dal proprio piacere. Fino a quando questa simulazione fino a dove ci si spinge. Senza trovare l’equilibrio di una spinta che vada oltre. Voleri increspati che s’intravedono piaceri che rimangono trasparenti. Saper essere, sapendo di volere capire una necessità che esula dai presupposti.
Mi piace guardare lo specchio senza riflesso alcuno, sguazzare nelle pozzanghere asciutte e ascoltare, ascoltare, ascoltare chi tace, forse questa è l’unica verità di una mente folle, ascoltare un silenzio. Mi cibo di verità che solo una dubbia follia comprende, stride forse troppo con le verità altrui, ma questa è la differenza di chi osa rincorrere una voce dimenticata in un’eco.
Dipende, per pazzia, lei cosa intende?
Preferisco sbagliare ascoltando me stessa che rendermi conto di aver sbagliato dando ascolto agli altri….
E lentamente, senza gualcire le lenzuola, entrò armato di tutto punto e si stese composto…
Quando ero giovane, i pazienti mi temevano; ora che sono vecchio, sono io a temere i pazienti.