Charles Bukowski – Libri
È lo scrivere che sceglie te, non tu che scegli lo scrivere.
È lo scrivere che sceglie te, non tu che scegli lo scrivere.
“Che ora è?” Come se i minuti potessero dircelo. Come se Arnold potesse alzare lo sguardo sull’orologio in cima alla sede del “Lenape” e leggere: hai solo 15 minuti prima che ti trovino. Come se il tempo di Charlie non fosse per sempre bloccato nell’istante in cui Grace se n’è andata. Come se uno sciame mordace di minuti non aspettasse Betty Lou fuori dalla porta. Come se l’amore non bastasse a scandire tutto il tempo necessario agli Huffelmeyer.
Siamo contenti. E che facciamo, ora che siamo contenti? Aspettiamo Godot.
Qui giace Dobby, un Elfo Libero.
Congratularsi: esprimere con garbo la propria invidia.
Un buon libro è come una buona tazza di camomilla: rilassa.
Siamo tutti troppo freddi, duri. Se solo parlassimo, dicessimo quello che sentiamo, le cose andrebbero…