Charles Bukowski – Stati d’Animo
Dev’essere strano vivere con me. È strano anche per me.
Dev’essere strano vivere con me. È strano anche per me.
Avevano capito che l’esistenza è un continuo andare dall’alto verso il basso come le valanghe, fino a trovare il fondo e fermarsi per sempre.
Dovremmo smetterla di continuare a pensare a noi stessi, a quello che è giusto o meno per noi. Dovremmo smetterla di crearci paesaggi immaginari che ci rendono più pilastri gelidi che carne ed ossa. Dovremmo smetterla di guardare tra gli occhi degli altri per capire come leggere i nostri. Dovremmo smetterla di sentirci vivi in un mondo di morti. Dovremmo smetterla di cercare cose inutili che non migliorerebbero ne il nostro mondo e ne quello degli altri. Dovremmo ogni tanti prenderci una pausa dai nostri pensieri, quelli che ti consumano le ossa e il cervello, questo è il prezzo per sentirci liberi? Poi, lo saremo davvero un giorno o stiamo facendo tutto per niente, per tornare a posare sui vecchi pezzi di pietra?
Ogni volta che la sventura tenta di prendere il sopravvento è lì che il mio cuore entra in gioco ricordando i suoi molteplici battiti che mi hanno fatto sognare, le dolci emozioni che lo hanno fatto battere ancora più forte, i mille tramonti che ho visto pensando a te, dolce amore, e ai mille che vedrò nel continuare a… cercarlo finché il mio cuore batterà ancora.
Se scrivi un Aforisma quando sei depresso fai un errore. Sarebbe una richiesta d’aiuto, non un Aforisma.
Quando senti la vita che ti sfugge, come sabbia tra le dita, non è più tempo di bilanci. Rimorsi, rimpianti e pentimenti si accavallano nella stretta finale.
In sospensione, ad inseguire l’ansia del lancio cieco di una moneta senza né testa né croce.