Charles Bukowski – Stati d’Animo
Inspirai. Espirai. Mi sembrava di impazzire. Ma mi succedeva spesso.
Inspirai. Espirai. Mi sembrava di impazzire. Ma mi succedeva spesso.
Mando tutti via, perché ho paura di essere salvato. Preferisco essere monarca dell’irreale che suddito del banale.
Non è che sono diventata egoista o cattiva oppure insensibile. Chi pensa questo solo perché mi vede sorridere e fregarmene di molte cose non ha capito niente. Io ho solo imparato a gestire la mia vita, il mio umore, la mia serenità in base a chi ho di fronte. Ho imparato a sorridere e vivere per chi merita e a non piangere più per chi non merita niente!
L’inverno ha lasciato questa stanza. Ora posso dirlo. Pioverà ancora fuori, ci saranno altri inverni, ma la mia è un’eterna primavera di pensieri che fioriscono e mi fanno apprezzare le gocce di pioggia sul viso come fossero caldi raggi di sole che mi baciano.
Esistono momenti dove il nostro animo è così arrabbiato e deluso che sente il bisogno di esternare tutto ciò che prova. A casa mia si dice “vomitare l’anima”! Ossia buttare fuori tutto ciò che si ha da dire. In faccia, in modo diretto e senza peli sulla lingua! E se poi dopo chi ha causato ciò non è felice delle tue parole beh… fregatene!
A volte pur essendo lontani ci possiamo sentire vicini. Esattamente come può capitarci di non sentire affatto chi malgrado tutto ci è vicino. Per questo io ancora credo ai sentimenti che non solo si dimostrano ma che si sentono dentro.
È vero, la mente sarà anche capace di creare e percepire i nostri sogni, ma non sarà mai in grado di poterne scrivere il destino.