Charles Bukowski – Stati d’Animo
A volte mi sento come fossimo tutti prigionieri di un film. Sappiamo le battute, sappiamo dove metterci, come recitare, manca solo la macchina da presa. Però non possiamo uscire dal film. Ed è un brutto film.
A volte mi sento come fossimo tutti prigionieri di un film. Sappiamo le battute, sappiamo dove metterci, come recitare, manca solo la macchina da presa. Però non possiamo uscire dal film. Ed è un brutto film.
Mi piace pensare che ognuno di noi possa avere la propria occasione per riscattarsi, prima o poi.
Bisogna concedersi, prima o poi, correndo il rischio di amare, di rimanere delusi, di soffrire, di annullarsi e di riprendere in mano, infine, le redini della propria vita; non ha senso stare sotto vetro in eterno.
Dietro un sorriso si può facilmente nascondere un grande dolore!
Quel momento che tutti noi attendiamo, chi un lavoro, chi una dichiarazione, chi una promozione, il ritorno di un’amico, quel viaggio desiderato… arriverà. Quel maledettissimo momento arriverà.
Posso, voglio e merito di più.
L’immagine di me che vorrei poter inserire nella mia scheda di pensieri parole è una semplice spirale in rotazione. Sono però convinto che sia pretendere troppo.