Charles Bukowski – Stati d’Animo
Che sogno: non dover più guardare in faccia un altro essere umano.
Che sogno: non dover più guardare in faccia un altro essere umano.
Non bisognerebbe mai ammalarsi di aspettative. Le aspettative generano i tormenti e i tormenti generano il dolore.
A volte saper parlare con se stessi è più difficile che parlare con chi non conosciamo, siamo talmente impenetrabili che ci trattiamo da estranei. Rivolgerci a chi ci riporta le proprie parole, ci aiuta ad avere le risposte e non ci toglie la speranza di vivere.
La nostra vanità è più gravemente offesa proprio quando è stato ferito il nostro orgoglio.
Ho accettato di essere debole e vulnerabile. Ora mi sento libera, mi sento viva.
Negli occhi di alcune persone sembra quasi di provare le vertigini. Una caduta da un precipizio senza aver l’uso delle ali.
I sogni sognati con tanta ingenuità marciscono in fondo a una via, finché la paura non ci addormenterà e ancora la pioggia cadrà.