Charles Bukowski – Stati d’Animo
Che sogno: non dover più guardare in faccia un altro essere umano.
Che sogno: non dover più guardare in faccia un altro essere umano.
Se mentre cammini inciampi puoi farti male e molto anche. Non sai le ferite che una caduta può provocare. Si soffre e ci sentiamo delusi, feriti e amareggiati. Per aver creduto in qualcosa o in qualcuno che non ha mai pensato un solo attimo le stesse cose che pensavamo noi. E sicuramente in quel momento non proverà nemmeno lo stesso dolore che proviamo noi.
Si dice sempre che la speranza sia l’ultima a morire… Ma se poi la sofferenza di poter solo sperare, ci facesse morire dentro, prima del raggiungimento del nostro obbiettivo, saremo poi così sicuri che le pene patite, ne saranno poi valse la pena, che una volta raggiunto lo scopo, ciò che otterremo compenserà il tempo dedicatogli. Credo che talvolta, l’ideale sarebbe quello di valutare attentamente le varie situazioni e se, razionalmente pensando, non ne varrà la pena, di ucciderla prima che lei uccida noi.
Comprendo il tuo dolore; il mio è racchiuso in una conchiglia, in fondo al mare.
La vita è come l’umore, uno sbalzo continuo.
Solo se avrai pianto lacrime di “sale” apprezzerai fino in fondo quelle di “miele”.
Vorrei dire “sorrido perché finalmente sono felice”. Ma non e cosi.