Charles Bukowski – Stati d’Animo
E il fatto che avevo dei problemi ad essere un “essere umano.”
E il fatto che avevo dei problemi ad essere un “essere umano.”
Sono consapevole di non piacere a tutti, ma sinceramente poco mi importa, chi mi odia o a chi non piaccio deve rassegnarsi, “io esisto” e non c’è cosa più bella di esserci per chi mi ama e infastidire chi mi invidia.
O sono io che non ho capito un cazzo della vita. O la vita non ha capito un cazzo di me!
Essere soli significa essere pienamente liberi.
Se desideriamo che veramente che domani sia meglio di oggi non creiamoci troppe aspettative cerchiamo di viverlo per quello che sarà senza smettere di lottare per migliorarlo e accettandolo per quello che ci regalerà.
Pensavo ai miei limiti, pensavo a tutto ciò che sta attorno alla parola limiti.Pensavo a tutto quello che sarei in grado di fare, a tutto quello che posso fare, a tutto quello che sono costretto a rinunciare, a tutto quello che mi blocca.Pensavo a cosa sarei se non mi trovassi in questi panni, a volte larghi e a volte stretti; questi panni che mi hanno reso quello che sono ora, che mi tengono vivo e sicuro delle mie scelte.Pensavo a tutto quello che mi rende felice, dai miei panni ai miei limiti.Pensavo al fatto che forse i miei limiti sono la mia sicurezza e che senza la mia sicurezza non potrei essere felice.Pensavo che forse il mio limite è essere libero, ma se fossi davvero libero, sarebbe giusto parlare di limiti?
Quando l’uomo smette di credere nell’arte, nella filosofia, nella poesia, allora smette di credere in se stesso.E quando l’uomo smette di credere in se stesso, allora sta morendo.